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 Credo preferibile essere bello che essere buono. Ma d'altra parte nessuno é convinto più di me che é meglio essere buono che essere brutto. ☜♥☞
 Group: Sua Maestà FancazzistaPosts: 23572 Status:  | |
| 1. Non esporre complimenti compromettenti a Teruki in mia presenza PENA: CALCI E PUGNI MORTALI BY ME
2. Non nominare il mio nome o il nome di Teruki invano PENA: IL ROGO
3. Non dire mai "Io rompo il cavolo" in quanto non si toccano i cavolfiori altrui PENA: 50 MILA EURO DI DANNI DA PAGARE ENTRO 1 GIORNO (I CAVOLFIORI COSTANO EH!)
4. Non dire mai "Sembri un carciofo" poichè anche i carciofi odiano essere paragonati agli umani PENA: 50 FRUSTATE SULLA SCHIENA DA UN CARCIOFO INFURIATO
5. Non sottovalutare mai le Batterie Duracell M3 PENA: I CONIGLI DELLA DURACELL TI FARANNO VISITA ESATTAMENTE 1 MINUTO DOPO IL TUO COMMENTO NEGATIVO (ARMATI DI MAZZE CHIODATE)
6. Non osare insultare la Fletcher PENA: L'ERGASTOLO
7. Non sparlare di Samara PENA: IMPROVVISAMENTE SU OGNI CANALE VEDRAI SOLO LEI, POI SQUILLERà IL TELEFONO E...
8. Non schierarti dalla parte della Particella di Sodio dell'acqua Lete PENA: PROVACI E VEDRAI...PROVACI... DAI PROVACI... Il poeta viveva in campagna fra i prati e i boschi; ma ogni mattina si recava nella grande città a molte miglia oltre i colli nella nebbia azzurra. E ogni sera faceva ritorno. E nella luce del crepuscolo i bambini e la gente gli si riunivano intorno a sentirgli narrare tutte le cose meravigliose che aveva visto quel giorno nei boschi, e lungo il fiume, e sulle vette dei colli. Narrava di come i piccoli fauni scuri si affacciavano a spiarlo dalle verdi foglie della foresta. Narrava delle nereidi dalle verdi chiome che si erano levate dal lago di vetro, cantando per lui con le arpe. Narrava anche del grande centauro che gli era venuto incontro sulla vetta del colle, e quindi era corso via al galoppo ridendo in una nuvola di polvere. Queste ed altre cose meravigliose il poeta narrava ai bambini e alla gente che gli si riunivano intorno ogni sera mentre le ombre si facevano spesse e cadeva il grigio crepuscolo. Narrava storie meravigliose delle stupende creazioni della sua mente, poiché egli era colmo di belle fantasie. Ma un giorno il poeta, tornando dalla grande città e attraversando il bosco, vide per davvero i piccoli fauni scuri che lo spiavano attraverso le foglie verdi. E quando giunse al lago le nereidi dai capelli verdi si levarono per davvero dall'acqua di vetro e cantarono per lui con le arpe. E quando giunse sulla vetta del colle un grande centauro passò al galoppo in una nuvola di polvere, e rise. Quella sera, quando la gente e i bambini gli si riunirono intorno alla luce del crepuscolo per sentire tutte le cose meravigliose che aveva visto durante il giorno, il poeta disse loro: "Non ho niente da raccontarvi, perchè oggi non ho visto nulla."; perché quel giorno, per la prima volta in vita sua, aveva visto la realtà, e per un poeta, la fantasia é realtà e la realtà non é nulla. |
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